<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949</id><updated>2011-04-22T06:29:58.384+02:00</updated><title type='text'>PoggioargentierA's Blog</title><subtitle type='html'>Un blog di Gianpaolo (che fa il vino) sul vino.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-115193906385416515</id><published>2006-07-03T17:02:00.000+02:00</published><updated>2006-07-03T17:05:48.596+02:00</updated><title type='text'>Trasloco</title><content type='html'>Da oggi il blog di Poggio Argentiera si trasferisce nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simplicissimus Blog Farm&lt;/span&gt;. Il nuovo indirizzo è &lt;a href="http://blogs.simplicissimus.it/poggioargentiera/"&gt;http://blogs.simplicissimus.it/poggioargentiera/&lt;/a&gt; e il nuovo feed (RSS 2.0) è &lt;a href="http://blogs.simplicissimus.it/poggioargentiera/index.xml"&gt;questo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-115193906385416515?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/115193906385416515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=115193906385416515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115193906385416515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115193906385416515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/07/trasloco.html' title='Trasloco'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-115134946083944311</id><published>2006-06-26T21:02:00.000+02:00</published><updated>2006-06-26T21:17:40.843+02:00</updated><title type='text'>Sfide Mondiali</title><content type='html'>Niente calcio qui, si parla di vino, ovvio...&lt;br /&gt;Mi è rimasto in canna un post in risposta ad un articolo pubblicato sul blog &lt;a href="http://wine-blog.bereilvino.it/dblog/"&gt;Wine Blog di Bere il Vino&lt;/a&gt;, dove, come sempre accade, la colpa dei mali del mondo è sempre dei cattivi produttori di vino e, indovinate cosa, originalità massima, dei prezzi del vino!&lt;br /&gt;Essendomi anche un po rotto di sentire la solita tiritera, ho provato a rispondere, ma, qui si che siamo originali, in quel blog la lunghezza dei post è limitata a non più di mille caratteri.&lt;br /&gt;Quindi riprendo quel post che ho appena fatto su &lt;a href="http://wine-blog.bereilvino.it/dblog/"&gt;blog&lt;/a&gt; suddetto, altrimenti non si capisce bene, e sotto la mia risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'Unione Europea produce troppo vino? No Problem, la commissione europea ha la cura. Distillazione ed estirpazione dei vigneti. Avanti resto del Mondo!!! Prima o poi infatti, i vini provenienti dai "nuovi mondi" invaderanno l'Europa. Personalmente l'unica soluzione che intravedo per i produttori di vino, per superare questa crisi di mercato, è quello di puntare solo ed esclusivamente sul rapporto qualità/prezzo, che deve essere non ottimo, ma eccellente. Specialmente nei periodi di crisi economica generale come quella che stiamo attraversando in questo momento. Oggi, il consumatore medio, che compra una bottiglia di vino per il suo consumo giornaliero, cerca costantemente vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Ciò si verifica anche nei ristoranti, dove il prezzo medio dei vini acquistati è decisamente medio basso. Si vendono benissimo vini con prezzi compresi tra i 10 e i 20 euro, e rimangono in cantina tutti gli altri. I vini di fascia medio alta infatti, si comprano solo nelle occasioni speciali, o per fare solo un tantino di “scena”. Riflettete carissimi produttori di vino!!!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente la proposta della Commissaria all'agricoltura va, finalmente, nella direzione di abolire i premi alla distillazione, in quanto incentivi alla sovraproduzione di vini senza qualità.Per quanto riguarda i prezzi dei vini, siamo alle solite, come si parla di crisi dei consumi si parla dei prezzi come cura definitiva e risolutiva.Posto che dire che bisogna fare dei vini dal rapporto qualità/prezzo buono, anzi eccellente è giusto, e anche banale se mi permette, visto che questo è vero per tutti i prodotti di tutti i settori della vita economica, mi sorprende sempre rendermi conto di come nessuno mai pensi che uno dei problemi mai, seriamente, affrontati, è quello della promozione. Se c'e' una cosa che noi italiani facciamo male, specialmente nel vino, è la promozione a livello internazionale. E' li, sulle tavole del resto del mondo che si gioca la partita del futuro del vino, ed è lì che noi italiani arriviamo in ordine sparso, senza coordinamento, senza conoscenza dei mercati (nuovi e vecchi). Quello che, fino ad oggi, ha tirato la carretta all'export di vino è stata la straordinaria, amatissima nel mondo, cucina italiana ed, ricordiamolo, emigrazione italiana. Perché siamo forti in USA, perché siamo, stati e speriamo di esserlo ancora nel futuro, forti in Germania? E' stato grazie a quei milioni di connazionali che si sono stabiliti con fatica in quei paesi, e che poi hanno avuto la forza e l'intuizione di portare il frutto della grande cultura materiale italiana, la cucina amata in tutto il mondo.Ora però è tempo di raccogliere nuove sfide, che si giocheranno in altri paesi, come la Cina e l'India, dove il concetto di cucina, persino di cibo, è diverso dal nostro ed è fortemente radicato in una cultura persino più antica e prestigiosa (da un punto di vista culinario) della nostra. Li' si deve cambiare approccio, anche culturale, per la promozione. E servono risorse, non solo finanziarie, ma anche e sopratutto organizzative ed umane.&lt;br /&gt;Siamo pronti?Ho paura che non lo siamo ancora. Ma se non vinciamo questa sfida, hai voglia a produrre vini da un euro, saremo perdenti sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-115134946083944311?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/115134946083944311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=115134946083944311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115134946083944311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115134946083944311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/06/sfide-mondiali_26.html' title='Sfide Mondiali'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-115055209994133304</id><published>2006-06-17T15:32:00.000+02:00</published><updated>2006-06-17T15:48:19.953+02:00</updated><title type='text'>Attenzione: viticoltori agitati sullo stretto di Sicilia!</title><content type='html'>Bisogna stare attenti.&lt;br /&gt;Eravamo abituati agli scioperi dei metalmeccanici, a quelli dei ferrotramvieri, allo stato di agitazione degli assistenti di volo: peggio, ora sono anche i viticoltori siciliani che dichiarano lo stato di agitazione permanente.&lt;br /&gt;La notizia viene dal sito &lt;a href="http://http://www.teatronaturale.it/articolo/2680.html"&gt;Teatro Naturale&lt;/a&gt;, quoto alcuni passaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I VITICOLTORI DELLA SICILIA OCCIDENTALE IN ASSEMBLEA, PRONTI A DICHIARARE LO STATO DI AGITAZIONE A TEMPO INDETERMINATO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua l'articolo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Qualche mese fa, hanno lanciato le loro proposte, senza alcun significativo risultato. I cento milioni di euro promessi dalla Regione Sicilia non sono stati elargiti. I produttori siciliani attendono risposte, prima che si verifichi l’invasione di produzioni di dubbia qualità e provenienza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motivi di questo stato di agitazione quali sono? Terremoti dentro i vigneti? Invasioni di cavallette? Tornadi e maremoti che hanno spazzato via la viticoltura sicialiana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peggio, molto peggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...continua importazione di vini extracomunitari con caratteristiche organolettiche non conformi alla normativa vigente è continua fonte di tensione, anche perché il prezzo del vino, negli ultimi due anni, è crollato del 70% per presunti accordi di cartello che hanno portato il Consiglio dei Ministri a dichiarare il 2 settembre 2005 lo stato di crisi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, il vino non si vende, c'e' un importazione di prodotti non conformi (ma non sarebbe il caso di invocare l'azione della magistratura piuttosto? boh), ci sono "presunti" accordi di cartello (e l'antitrust che ci stà a fare?), e quindi qual'e' la soluzione? Chiedere l'elargizione di cento bei milioncini di euro di denaro pubblico. E chissenefrega se lo stato è con le pezze al culo, se la sanità (specialmente di alcune regioni, tra cui la Sicilia) è in condizioni pessime e per di più sfora i budget. Che importa se per ripianare il debito pubblico ci aspettino "lacrime e sangue", come in più hanno detto in questi giorni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il solito vizio è duro a morire. E dire che solo pochissimi (tre o quattro) anni addietro la Sicilia ha blindato l'esportazione al di fuori dei confini regionali dei diritti di reimpianto di vigneto, capofila di una sequela di altre regioni che hanno seguito l'esempio, facendo lievitare i costi di impianto e quindi del vino, con la nobile scusa di preservare il potenziale vinicolo della bell'isola (che come vigneti è oggi poco meno dell'Australia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti così, Savoia (oggi è il caso di dirlo)!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-115055209994133304?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/115055209994133304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=115055209994133304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115055209994133304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/115055209994133304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/06/attenzione-viticoltori-agitati-sullo.html' title='Attenzione: viticoltori agitati sullo stretto di Sicilia!'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114987286362104280</id><published>2006-06-09T19:05:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T19:07:43.643+02:00</updated><title type='text'>4 Gatti</title><content type='html'>Per quei 4 gatti che si faranno vini al &lt;a href="http://www.miwine.it"&gt;MiWine&lt;/a&gt;, noi siamo al Pad. 6 Stand F42.&lt;br /&gt;Fateci compagnia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114987286362104280?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114987286362104280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114987286362104280' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114987286362104280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114987286362104280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/06/4-gatti.html' title='4 Gatti'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114918773665836582</id><published>2006-06-01T20:26:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T21:27:08.866+02:00</updated><title type='text'>Niente Draghi per il vino</title><content type='html'>Mentre tutti, a parole, plaudono alla relazione del Governatore della Banca d'Italia che invoca l'assoluta necessità per l'Italia di liberalizzazioni, per quanto riguarda il vino si procede imperterriti all'adozione di misure di segno contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà tra breve decisa la distillazione di crisi per la vendemmia 2005. Si tratterà di una misura che dovrebbe riguardare circa 7 milioni di Hl, per una spesa per il bilancio comunitario di 150 - 200 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo tutte le associazioni di categoria premono per il mantenimento del divieto di nuovi impianti, che esiste da circa 20 anni, solo in UE, come misura orientata a diminuire l'offerta di vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre tutto il mondo si rende conto dei danni causati, in primis al consumatore, dai mercati protetti e non liberali, solo l'agricoltura, e quindi il vino, si incancrenisce nel voler investire ridicole somme di denaro solo per cercare di controllare, inefficacemente, l'offerta allo scopo di sostenere i prezzi dei vini (OCM VINO, Organizzazione Comune di Mercato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un po come dire, visto che nel mondo si fa sempre più vino, specialmente al di fuori dell'europa, spendiamo centinaia di milioni per cercare di farne fare meno ai viticoltori europei, così i prezzi dei vini aumenteranno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh? Come? Non ho capito bene. Ma può funzionare una roba cosi? Certo che no, e allora continuiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentite qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA RIGIDITÀ DELLE REGOLE CONNESSE AI DIRITTI DI IMPIANTO HA&lt;br /&gt;COSTITUITO UN OSTACOLO PER LA COMPETITIVITÀ DELL'INDUSTRIA&lt;br /&gt;VITIVINICOLA EUROPEA, MENTRE L'IMPATTO DEL PREMIO PER&lt;br /&gt;L'ABBANDONO DEFINITIVO, PUR EFFICACE, È CONTRADDITTORIO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… E L'ANALISI HA DIMOSTRATO CHE LA DISTILLAZIONE INCORAGGIA&lt;br /&gt;INDIRETTAMENTE IL PERMANERE DELLE ECCEDENZE STRUTTURALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'OCM DOVREBBE EVITARE INTERVENTI COSTOSI PER LE ECCEDENZE&lt;br /&gt;STRUTTURALI E ISTITUIRE STRUMENTI DI CARATTERE PIÙ LIBERISTICO&lt;br /&gt;PER ACCRESCERE LA QUALITÀ DELLA PRODUZIONE VINICOLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo dice? Lo dico io?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, lo dice uno &lt;a href="http://ec.europa.eu/comm/agriculture/eval/reports/wine/sum_it.pdf"&gt;studio indipendente &lt;/a&gt; (.pdf) di un pool di ricercatori, commissionato dall Unione Europea. Sic, è del 2002, oggi siamo nel 2006 e nulla sembra cambiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114918773665836582?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114918773665836582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114918773665836582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114918773665836582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114918773665836582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/06/niente-draghi-per-il-vino.html' title='Niente Draghi per il vino'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114876421573894129</id><published>2006-05-27T23:08:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T23:10:15.756+02:00</updated><title type='text'>Anteprima a Lucca</title><content type='html'>Ormai rischio di postarlo quando ormai è finita:&lt;br /&gt;Anteprima Vini della Costa ToscanaVilla Bottini - Lucca27 - 28 maggio 2006.&lt;br /&gt;Oggi e domani a Lucca, si assaggiano circa 80 vini, tra cui il nostro Capatosta, della vendemmia 2006. Vale la pena andare se si è in zona. Informazioni &lt;a href="http://www.anteprimavini.it/default.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114876421573894129?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114876421573894129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114876421573894129' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114876421573894129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114876421573894129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/anteprima-lucca.html' title='Anteprima a Lucca'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114798313984281926</id><published>2006-05-18T22:05:00.000+02:00</published><updated>2006-05-18T22:12:19.876+02:00</updated><title type='text'>I soldi del vino</title><content type='html'>Mentre si parla di crisi di competitività, di promozione delle produzioni tipiche, di lotta ai trucioli (che bello poter parlare male di qualcosa sapendo che tutti saranno d'accordo con te), e di mille altre cose, ecco dove vanno i soldi, quelli veri, del vino in Europa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Francia ha chiesto di distillare 4 milioni di hl, di cui la metà di vini da tavola e il resto di qualità, da pagarsi rispettivamente 2.500 e 4.000 euro all’ettanidro: due prezzi considerati piuttosto elevati a Bruxelles, che dovrebbe sborsare complessivamente 128 milioni, oltre un decimo dell’insieme delle risorse che il bilancio di quest’anno destina al settore vinicolo.L’Italia ha chiesto (senza indicare prezzi) di distillare 3 milioni di hl di vini da tavola e 100.000 hl di Vqprd.La Grecia invece ha chiesto la distillazione di crisi per 200.000 hl di vini comuni e 300.000 di Vqprd.Nessuna nuova richiesta da Spagna e Ungheria, che lo scorso anno ebbero piena soddisfazione alle loro esigenze. Il totale del prodotto da togliere dal mercato, in base a queste richieste, arivva dunque a 7,6 milioni di hl"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale spesa prevista, circa 300 milioni di euro. Il tutto per produzioni che evidentemente non hanno mercato.&lt;br /&gt;Ma che altettanto evidentemente continueranno ad esistere finché la UE tirerà fuori centinaia di milioni di euro per sovvenzionarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe veramente impossibile rompere questa catena che ci inchioda ad un circolo vizioso e spendere quei soldi per cose come, che so, ricerca e sviluppo, promozione, ecc. ecc.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibile che un Europa che a parole si dichiara liberista e difensore del libero mercato non possa uscire da questa ipocrisia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114798313984281926?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114798313984281926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114798313984281926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114798313984281926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114798313984281926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/i-soldi-del-vino.html' title='I soldi del vino'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114786845374450150</id><published>2006-05-17T14:16:00.000+02:00</published><updated>2006-05-17T14:20:53.746+02:00</updated><title type='text'>Trucioli</title><content type='html'>Riporto integralmente l'articolo apparso su Focus Wine (&lt;a href="http://www.focuswine.it"&gt;www.focuswine.it&lt;/a&gt;, solo per abbonamento, voce della UIV, unione italiana vini):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Presto i trucioli anche in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno necessari ancora tre o quattro mesi ma anche i viticoltori europei - a determinate condizioni - avranno la possibilita' di utilizzare trucioli di legno di rovere per 'invecchiare' il loro vino, come gia' avviene per molti vini importati in Europa dagli altri partner mondiali. L'unica incognita ancora da sciogliere: la modifica all'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) di alcune norme chieste dall'Europa sull'etichettatura. Da alcuni mesi la questione e' discussa dagli esperti dei 25 stati membri e della Commissione Ue per evitare ai produttori europei quella che di fatto viene considerata una concorrenza sleale. Ai viticoltori americani, sudafricani, sudamericani o altri e' infatti permesso di sostituire l'invecchiamento tradizione in 'barrique', ossia in botti di rovere, con l'immissione direttamente nel vino di trucioli per migliorare il prodotto sotto il profilo del gusto, della morbidezza, dell'aroma.&lt;br /&gt;Il compromesso che si profila prevede di introdurre anche in Europa questa pratica enologica ma ogni stato membro puo' decidere in quale categoria di prodotti autorizzarla. L'Italia ha indicato che consentira' questa pratica solo nei vini da tavola mentre verra' vietata per le denominazioni di origine. I paesi europei produttori di vino e la Commissione Ue hanno concordato di introdurre la pratica del truciolato nella normativa europea accettando che non venga ripresa in etichetta. Hanno pero' posto una condizione importante: vietare in etichetta l'indicazione 'invecchiato in barrique' per i vini soggetti alla pratica enologica del truciolato. Nei prossimi mesi la risposta della Wto e la decisione dell'Ue. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che commenti fare? Un'altra occasione persa ed un altra dimostrazione di mancanza di coraggio e di chiarezza. Trucioli si,  ma in etichetta no! Però non si potrà mettere che invece di trucioli sono barrique. Consumatore, sei accontentato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114786845374450150?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114786845374450150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114786845374450150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114786845374450150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114786845374450150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/trucioli.html' title='Trucioli'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114786793568860890</id><published>2006-05-17T14:05:00.000+02:00</published><updated>2006-05-17T14:15:59.780+02:00</updated><title type='text'>Tutti a Londra, con Decanter Magazine</title><content type='html'>&lt;a href="https://calm.ipcmedia.com/imageBank/i/ifwe.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="https://calm.ipcmedia.com/imageBank/i/ifwe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 20 Maggio, organizzata da''autorevole (di solito si dice così, no?) &lt;a href="http://www.decanter.com"&gt;Decanter Magazine&lt;/a&gt;, a Londra c'e' una interessante giornata di degustazione dei vini di 100 tra le migliori aziende italiane, tra cui &lt;a href="http://www.poggioargentiera.com"&gt;Poggio Argentiera&lt;/a&gt;. Una giornata per presentare all'esigentissimo pubblico londinese dei lettori di Decanter, il meglio della produzione vinicola nazionale. Dettagli &lt;a href="http://www.decanter.com/events/tickets.php"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114786793568860890?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114786793568860890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114786793568860890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114786793568860890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114786793568860890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/tutti-londra-con-decanter-magazine.html' title='Tutti a Londra, con Decanter Magazine'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114737786538932945</id><published>2006-05-11T21:59:00.000+02:00</published><updated>2006-05-11T22:04:25.403+02:00</updated><title type='text'>Alle corti del vino</title><content type='html'>A San Casciano in Val di Pesa (Firenze), nella bellissima Villa le Corti, dal 13 al 14 maggio si terrà la manifestazione "alla Corte del Vino" (&lt;a href="http://www.allacortedelvino.it"&gt;www.allacortedelvino.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse si tratta di una manifestazione aperta al pubblico, dove le migliori aziende di vino toscane si presentano e fanno assaggiare i loro prodotti.&lt;br /&gt;Se siete da quelle parti è da non perdere, poi non costa molto e il posto e bello.&lt;br /&gt;Ah, e poi ci siamo noi (io la domenica 14).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114737786538932945?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114737786538932945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114737786538932945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114737786538932945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114737786538932945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/alle-corti-del-vino.html' title='Alle corti del vino'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114709387615883837</id><published>2006-05-08T14:51:00.000+02:00</published><updated>2006-05-08T15:11:18.633+02:00</updated><title type='text'>Visioni da Sud</title><content type='html'>Da una lettera aperta pubblicata su Focus wine (&lt;a href="http://www.focuswine.it"&gt;www.focuswine.it&lt;/a&gt;, solo per abbonamento, è del corriere vinicolo) di un produttore siciliano ( Salvatore Cosentino, Azienda Agricola I M A K A R A, Caltagirone (CT)) che si lamenta della scarsa attenzione dei suoi corregionali rispetto ai vini prodotti sull'isola mi vengono da fare alcuni spunti su una certa visione del vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sig. Cosentino si lamenta del fatto che ci sia una maggiore attenzione da parte dei ristoratori e dei consumatori in generale sui vini che vengono da fuori regione, ed auspica che la Sicilia imbocchi la strada della Sardegna, quoto "&lt;em&gt;La regione Sardegna promuove insistentemente i propri vini. Compra pagine e pagine di giornali per presentare i propri vini , elencandoli in ordine alfabetico, come si conviene ad una regione civile e democratica che non ha predilezione fra i produttori. In quell’isola, non è facile trovare altri vini, perché nessuno se ne serve per contrastare quanto localmente si produce. Un vero spirito di patria  per difendere la propria economia, senza chiedere la benedizione di nessuno.&lt;/em&gt; "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si promuovano i propri vini all'interno di una regione mi sembra normale, ma che si debbano addirittura promuovere&lt;em&gt; insistentemente&lt;/em&gt;, che si debba auspicare che non sia facile trovare altri vini provenienti da fuori mi sembra una visione chiusa, e forse anche controproducente. E' vero che è un bene che la gente conosca e apprezzi i prodotti locali ma è anche vero che una sana apertura a quello che viene prodotto anche fuori non credo possa a lungo termine danneggiare nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'e' una visione asfittica che sta prendendo piede nell'enogastronomia, che tende a far apparire come il meglio quello che viene prodotto nel raggio di 10 km, un po meglio di quelloo che si trova in giro quello che viene prodotto in provincia, leggermente meglio quello che si fa nella propri regione e, nei confronti dell'estero, decisamente meglio il made in Italy. Questa visione autoincensante e consolatoria spesso ci fa dimenticare i nostri errori e le nostre magagne ed aspira ad un mondo chiuso, dove ognuno si produce e si consuma il suo,  e tanto peggio per il resto. Mentre invece tanto avrebbe bisogno questa agricoltura di apertura di idee, di sano scambio con l'esterno, di aria fresca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane poi un mistero come possa essere efficace la strategia di promozione della Sardegna, a detta dell'autore consistente nell'elencare i vini (in rigoroso ordine alfabetico perché senno chissa che favoritismi si scatenano) ivi prodotti con &lt;em&gt;l'acquisto di pagine e pagine di giornali&lt;/em&gt; (e sai che divertimento a leggerli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questo che serve al mondo del vino?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114709387615883837?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114709387615883837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114709387615883837' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114709387615883837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114709387615883837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/visioni-da-sud.html' title='Visioni da Sud'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114669194304368561</id><published>2006-05-03T23:25:00.000+02:00</published><updated>2006-05-03T23:32:23.053+02:00</updated><title type='text'>Ristorazione che, invece, non funziona.</title><content type='html'>Oggi dal mio avvocato ho firmato 5 decreti ingiuntivi per altrettanti clienti morosi da oltre un anno. Appena tornato a casa trovo un fax sempre dello stesso avvocato a proposito di uno spostamento a fine settembre di una udienza per una fattura di € 250 che il cliente dice di aver pagato all'agente (che nega).&lt;br /&gt;Inviamo di norma tre lettere, una dopo un mese dalla scadenza naturale (in genere i 60 giorni fine mese), un'altra, raccomandata dopo circa un mese, una terza ed ultima dopo un'altro mese, e poi via dall'avvocato per il decreto ingiuntivo. La pratica quindi passa al giudice di pace, dopo un paio di mesi se l'ingiunzione non ha avuto esito si passa alla richiesta di pignoramento. Fino ad ora ho fatto pignorare 5 poltroncine da un locale del centro sud, che sono in attesa di asta. Passerà probabilmente un altro anno. E tutto questo per fatture che in genere non superano i € 500 euro.&lt;br /&gt;Certo, c'e' la crisi dei consumi, i ristoratori e gli enotecari hanno dei momenti di difficoltà - e con loro noi - ma l'impressione è che alcuni non abbiamo neanche un'idea di cosa significa una scadenza, una ricevuta bancaria da onorare. Alcuni, forse pochissimi, danno l'impressione di considerare l'incasso della giornata come il guadagno della giornata.&lt;br /&gt;In tutti questi anni mai, e dico mai, uno che al ricevimento del primo sollecito alzi il telefono e chiami per dire qualcosa, che so, &lt;em&gt;sono in un momento di difficoltà, ti pago un pò subito e un pò via vai.&lt;/em&gt; Di norma il cliente getta via i solleciti di pagamento e si fa vivo solamente al momento che riceve l'ingiunzione di pagamento, quando è ormai troppo tardi perché ci sono sopra spese legali di altre centinaia di euro.&lt;br /&gt;E' normale cosi'? Certo la legge italiana non aiuta a far rispettare le regole,  comunque ora si esagera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114669194304368561?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114669194304368561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114669194304368561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114669194304368561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114669194304368561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/ristorazione-che-invece-non-funziona.html' title='Ristorazione che, invece, non funziona.'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114649802488577401</id><published>2006-05-01T17:28:00.000+02:00</published><updated>2006-05-01T17:40:24.903+02:00</updated><title type='text'>Ristorazione che funziona</title><content type='html'>Si parla, a ragion veduta, di crisi della ristorazione, intesa come crisi di presenze nei ristoranti.&lt;br /&gt;I motivi addotti per spiegare questa crisi sono molti e sono i soliti (prezzi in primis). Ci sono dei casi che hanno segno contrario: una clamorosa eccezione che funziona è il Ristorante dei Pescatori di Orbetello (gestito dai pescatori della laguna di Orbetello &lt;a href="http://www.orbetellopesca.it/"&gt;http://www.orbetellopesca.it/&lt;/a&gt;, purtroppo il sito internet è carente di info). Ogni giorno strapieno, con punte di 400/500 coperti al giorno o più. La ricetta è semplice: ambiente molto carino ma assolutamente semplice, senza nessuna forzatura ne ricercatezza, fin troppo spartano per alcuni, ma va bene per molti. Cibo a base di pesce della laguna, non solo spigole e orate, ma anche anguilla e cefalo (che sono a buon mercato per tutti e non solo per i pescatori). Pochi piatti, semplici ma di solito ben fatti (oggi ho mangiato un filetto di cefalo da urlo, costo del cefalo al kg sarà più o meno 6 euro), una scelta di vini della zona da stare intorno ai 10 euro alla carta (e ce ne sono abbastanza per accontentare almeno i palati meno esigenti, ma anche i più esigenti in cerca di semplicità), servizio semplice  ma corretto (sono gli stessi pescatori a volte), vista sulla laguna di Orbetello (laguna di ponente), e sopratutto alla fine, conto di circa 25 euro a testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' possibile farlo, basta uscire dai luoghi comuni del pesce caro, ce n'e' tanto che non costa e che è eccellente e poi..."no frills", niente fronzoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se molti ristoranti ritrovassero le loro radici di semplicità, come il caso di Orbetello dimostra, forse si potrebbero lasciare la crisi alle spalle, o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114649802488577401?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114649802488577401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114649802488577401' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114649802488577401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114649802488577401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/05/ristorazione-che-funziona.html' title='Ristorazione che funziona'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114596000259939469</id><published>2006-04-25T11:51:00.000+02:00</published><updated>2006-04-25T17:35:24.840+02:00</updated><title type='text'>Adittivi in enologia, poca chiarezza?</title><content type='html'>Come spesso succede, con i suoi caratteristici toni da franco tiratore, Franco Ziliani ci pone all'attenzione un tema scottante (&lt;a href="http://www.vinoalvino.org/2006/04/basta_un_poco_di_gomma_arabica.html"&gt;qui&lt;/a&gt;), quello degli adittivi usati in enologia (&lt;a href="http://www.arev.org/filemanager/download/2952/Règlement%202165%2005%20it.pdf"&gt;reg. UE &lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Come sempre, per non fare di ogni erba un fascio, e non cadere in eccessi populistici, secondo me bisogna distinguere fra chi froda e chi segue la legge. E' vero che gli adittivi ammessi sono moltissimi e anche molto usati, e non esiste obbligo di menzione in etichetta, tranne che "contiene solfiti" recentissimamente introdotto per legge. E' vero che, se si usano, è perché si pensa che aggiungano qualità ad un certo prodotto. E' vero però anche che far passare l'idea che si possa far divenire un "brocco" un "purosangue" solo con la tecnica e la chimica non è giusto, sopratutto NON E' VERO, come sa bene chi lavora con il vino.&lt;br /&gt;E' però vero che la questione non è secondaria, la gente può essere indotta a pensare che un vino non contenga nessun adittivo (vedi questione solfiti, dove la maggior parte dei consumatori è caduita dalle nuvole forse non sapendo che essi sono alla base dell'enolgia, non solo quella moderna), mentre invece li ha. Oppure il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora qual'e' la soluzione per uscire da questo probolema e da questa ipocrisia? Mi duole dirlo, ero contrario ed invece ancora una volta aveva ragione &lt;a href="http://www.antoniotombolini.it/index.html"&gt;Antonio Tombolini&lt;/a&gt;, la soluzione è mettere in etichetta quello che si usa. Questo permetterà al consumatore di vedere la quantità di roba presente in moltissimi vini e poter decidere se acquistarli o meno, e scoraggerà certe anime belle ad astenersi dalla demagogia del vino del contadino e dal raccontare qualche balla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si farà? Io penso di no, perché troppo dirompente dare l'informazione, forse troppo imbarazzante. E poi, ovvio, dovrebbe essere una legislazione non solo italiana, nemmeno europea, ma mondiale per non creare false illusioni sui vini che non contenessero le informazioni, come è successo qualche volta per i solfiti, nelle more dell'entrata a regime della norma che ne riporta l'obbligatorietà in etichetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dirò di più, e questo magari interessa marginalmente il consumatore, la messa in etichetta di certi adittivi porterebbe forse a scoraggioare l'uso di quelli meno indispensabili, e forse tutto sommato inutili, come si potrebbe riscontrare nella realtà, facendo risparmiare anche qualche soldino alla categoria...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114596000259939469?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114596000259939469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114596000259939469' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114596000259939469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114596000259939469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/adittivi-in-enologia-poca-chiarezza.html' title='Adittivi in enologia, poca chiarezza?'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114578594906795819</id><published>2006-04-23T11:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-23T11:52:29.076+02:00</updated><title type='text'>Promozione? No, protezione please.</title><content type='html'>Dal corriere vitinicolo:&lt;br /&gt;è intervenuta allo scorso Vinitaly la responsabile del settore vino della UE. Intervistata ha affermato che i fondi destinati al vino dalla UE non sono a rischio. Si tratta di riposizionarli un po meglio: del MILIARDO di euro attualmente stanziato, circa la metà va al sostegno alla DISTILLAZIONE (smaltimento di produzioni non vendibili, autogenerate dall'esistenza di tale sussidio) e solo 15 MILIONI vanno alla promozione.&lt;br /&gt;C'e' bisogno di aggiungere altro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114578594906795819?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114578594906795819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114578594906795819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114578594906795819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114578594906795819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/promozione-no-protezione-please.html' title='Promozione? No, protezione please.'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114571142953760178</id><published>2006-04-22T15:01:00.000+02:00</published><updated>2006-04-22T15:10:29.916+02:00</updated><title type='text'>Ricarichi alti sul vino? Allora imponiamo i prezzi!</title><content type='html'>Fantastico paese l'Italia. In quale altro paese occidentale potrebbe avere diritto di cittadinanza una proposta come quella avanzata da Mauro Marconcini, presidente della Federazione strade del vino, dell'olio e dei sapori della Toscana.&lt;br /&gt;Questo signore, che dovrebbe essere uno dei promotori dello sviluppo enogastronomico di una regione che dell'enogastronomia fa uno dei punti di forza, viste le polemiche sugli eccessivi ricarichi del vino nella ristorazione, ha annunciato che chiederà al Ministro dell'Agricoltura di fissare per legge un tetto massimo ai ricarichi del vino in bicchiere e in bottiglia.&lt;br /&gt;Ma dico siamo impazziti? Prezzi imposti per legge, e poi cos'altro, piani quinquennali, tessere annonarie?&lt;br /&gt;Sicuramente l'interessato fara presto marcia indietro - era una provocazione, sono stato male interpretato dalla stampa, ecc, - conosciamo lo stile. Ma resta inquietante vedere come la promozione del vino sia anche in mano a persone con una idea del mercato annichilente!&lt;br /&gt;Invece di promuovere, innovare, proporre per fare mercato, qui si pensa solo a difendersi dal libero mercato. Ovvio che quando una cosa non si conosce, si evita (con buona pace del mondo intero che seppellirà queste "idee" con una valanga di risate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114571142953760178?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114571142953760178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114571142953760178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114571142953760178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114571142953760178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/ricarichi-alti-sul-vino-allora.html' title='Ricarichi alti sul vino? Allora imponiamo i prezzi!'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114556519132008046</id><published>2006-04-20T22:22:00.000+02:00</published><updated>2006-04-20T22:33:11.330+02:00</updated><title type='text'>Perché la (ideologia) biodinamica non mi convince</title><content type='html'>Perché non mi convince la biodinamica:&lt;br /&gt;- l'approccio è ideologico, si tende a spaccare il mondo tra vini "buoni" vs vini "cattivi"&lt;br /&gt;- l'atmosfera di esoterismo (corno-letame interrato, e varie)&lt;br /&gt;- snobismo (esiste, ammettiamolo). Il sentirsi un po superiori agli altri, un po depositari della verità (enoica, pur sempre di vino si parla, o no?).&lt;br /&gt;-spesso il voler far passare come vini "interessanti" vini che sono semplicemente cattivi.&lt;br /&gt;- il fare marketing spinto cercando di far passare l'idea che invece non gliene importa nulla del commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;disclaimer: i miei sono assolutamente PREGIUDIZI. O forse meglio sensazioni a pelle, viziate dalla non conoscenza approfondita della materia, ma assolutamente spontanei e quindi onesti e derivati da quanto suddetto.&lt;br /&gt;Ed è un peccato perché sono sicuro che in fondo ci può essere molto buon senso, ma le sensazioni che arrivano, almeno per me, sono di diffidenza. Peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114556519132008046?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114556519132008046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114556519132008046' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114556519132008046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114556519132008046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/perch-la-ideologia-biodinamica-non-mi.html' title='Perché la (ideologia) biodinamica non mi convince'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114554954762662271</id><published>2006-04-20T18:03:00.000+02:00</published><updated>2006-04-20T18:12:27.636+02:00</updated><title type='text'>Una certa idea dell'agricoltura</title><content type='html'>La sensazione è che il settore sia perdente per definizione, per autoaccettazione del declino.&lt;br /&gt;Il male assoluto che avvelena l'agricoltura si chiama PAC, politica agricola comune. Assorbe il 40 % del bilancio UE e in pratica serve a sovvenzionare le produzioni agricole, sia come miglioramento dlle condizioni di vita rurali, sia, e qui c'e' il cancro, come sostegno ai prezzi.&lt;br /&gt;E' pur vero che senza sostegno ai prezzi molti agricoltori sarebbero spariti, che si sarebbero create situazioni di crisi più o meno lunghe, ma la sovvenzione ha fatto sì che si siano potute trattenere nel mercato aziende completamente inutili, arcaiche, senza alcun legame con la realtà del mercato che è quella di fare un prodotto che serve, farlo meglio degli altri, e se possibile (ma neanche sempre necessario) a prezzi contenuti.&lt;br /&gt;Prendete il settore vino, che è quello che conosco meglio. Qui la logica è: facciamo di tutto per contenere le produzioni e così i prezzi del prodotto saranno sostenuti. Peccato che poi al tempo stesso ogni qualvolta che ci sono eccedenze si danno delle sovvenzioni per la distillazione di crisi. Quindi produrre di più cose che non si possono vendere diventa per qualcuno conveniente.&lt;br /&gt;E se si togliessero le sovvenzioni e anche gli aiuti?&lt;br /&gt;Troppo semplice, o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114554954762662271?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114554954762662271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114554954762662271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114554954762662271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114554954762662271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/una-certa-idea-dellagricoltura.html' title='Una certa idea dell&apos;agricoltura'/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114527181555140126</id><published>2006-04-17T12:55:00.000+02:00</published><updated>2006-04-17T13:03:35.563+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Leggevo su &lt;a href="http://www.aristide.biz/"&gt;Aristide&lt;/a&gt; a proposito del Vinitaly e delle varie iniziative più o meno estemporanee che normalmente vengono presentate al Vinitaly. Una di esse è rappresentata dall'ingresso di nuove tecnologie in agricoltura, che vede Telecom come partner tecnico, con un uso intensivo di trasmissioni di dati a banda larga.&lt;br /&gt;Tutto bene (anche se col solito ritardo rispetto, per es., agli USA), tranne che non mi risulta che la tecnologia a banda larga sia diffusa nelle campagne.&lt;br /&gt;Noi per es. stiamo ancora, e sospetto per molto tempo, fermi al doppino. Figurarsi che la Telecom ha risposto recentemente ad una mia domanda di 6 - 7 anni fa offrendomi...l'ISDN!!! Della serie: tanto quelli sono in campagna, diamogli gli scarti!&lt;br /&gt;Può darsi che fra 10 anni, quando il mondo viaggerà a velocità di 10 Giga al secondo, ci offriranno l'ADSL.&lt;br /&gt;Digital divide? Oh yes.&lt;br /&gt;Campagna al centro del dibattito? Solo se serve ai fini elettorali o di immagine (il vino ambasciatore del made in Italy e tutte quelle balle lì). Fatti = 0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114527181555140126?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114527181555140126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114527181555140126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114527181555140126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114527181555140126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/leggevo-su-aristide-proposito-del.html' title=''/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22295949.post-114492069951926064</id><published>2006-04-13T11:26:00.000+02:00</published><updated>2006-04-13T11:31:39.536+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2719/2267/1600/0060527-0011.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2719/2267/320/0060527-0011.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi qui, davanti al primo ristorante Tex-Maremma della Grande Mela.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22295949-114492069951926064?l=poggioargentiera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/feeds/114492069951926064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22295949&amp;postID=114492069951926064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114492069951926064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22295949/posts/default/114492069951926064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poggioargentiera.blogspot.com/2006/04/eccomi-qui-davanti-al-primo-ristorante.html' title=''/><author><name>Gianpaolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05076464557308193914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
