5/27/2006

 

Anteprima a Lucca

Ormai rischio di postarlo quando ormai è finita:
Anteprima Vini della Costa ToscanaVilla Bottini - Lucca27 - 28 maggio 2006.
Oggi e domani a Lucca, si assaggiano circa 80 vini, tra cui il nostro Capatosta, della vendemmia 2006. Vale la pena andare se si è in zona. Informazioni qui.

Comments:
Ci sono stato, Gianpaolo, presto pubblicherò un articolo del mio collega Fabio Cimmino perché io sono carico di lavoro.
Colgo l'occasione per porti una riflessione:
attualmente ci sono varie associazioni che stanno spingendo per chiedere la segnalazione in etichetta della presenza dei famigerati chips.
L'Italia, inutile farsi illusioni, per rimanere competitiva dovrà consentirne l'uso.
Metterlo in etichetta non può portare vantaggi economici, soprattutto quando si è i soli a farlo.
Tutti dicono "se è scritto in etichetta sono libero di non acquistarlo".
Ma non è proprio quello che non si vuole affinché si continui ad essere competitivi con gli altri Paesi?
L'obiettivo di chi ha dato inizio all'uso dei chips è "meno costi più guadagni", su questo non ci piove e, come dici anche tu, è sacrosanto. Bene.
Se al consumatore gli dici "guarda che qui ci sono i chips" ottieni che saràà più invogliato ad acquistarlo? Non credo.
Allora non è uno spaventoso autogol scriverlo in etichetta?
Se fossimo solo un po' meno condizionati, in etichetta dovremmo scrivere "non contiene chips", come garanzia di maggiore qualità del vino.
Tutto questo a prescindere dal fatto se facciano male o no alla salute.
 
Ma se tu scrivi "non contiene chips", ottiene immediatamente un effetto perverso, ovvero ingenerare nel consumatore l'idea che gli vini LI CONTENGANO. Il che non mi pare il massimo come strategia di trasparenza. Se invece fosse obbligatorio allora tanto vale mettere tutti gli "ingredienti". IL consumatore non è cosi scemo come si crede, sa scegliere e sa capire. Nessuno rifiuta di compare il succo di frutta perché c'e' l'acido sorbico, il conservante pinco pallo o che so io. Certo, preferisce la spremuta di arance della mamma, ma sa anche capire la differenza e valutare di caso in caso. Io non credo che sarebbe tutta questa tragedia. L'importante è che sia OBBLIGATORIO per TUTTI i vini posti al consumo. Compresi quelli prodotti all'estero, basta imporglielo per legge, se vogliono esportare, senno ciccia.
 
Ho saltato una parola, naturalmente volevo dire:
Ma se tu scrivi "non contiene chips", ottiene immediatamente un effetto perverso, ovvero ingenerare nel consumatore l'idea che gli ALTRI vini LI CONTENGANO.
 
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