4/22/2006

 

Ricarichi alti sul vino? Allora imponiamo i prezzi!

Fantastico paese l'Italia. In quale altro paese occidentale potrebbe avere diritto di cittadinanza una proposta come quella avanzata da Mauro Marconcini, presidente della Federazione strade del vino, dell'olio e dei sapori della Toscana.
Questo signore, che dovrebbe essere uno dei promotori dello sviluppo enogastronomico di una regione che dell'enogastronomia fa uno dei punti di forza, viste le polemiche sugli eccessivi ricarichi del vino nella ristorazione, ha annunciato che chiederà al Ministro dell'Agricoltura di fissare per legge un tetto massimo ai ricarichi del vino in bicchiere e in bottiglia.
Ma dico siamo impazziti? Prezzi imposti per legge, e poi cos'altro, piani quinquennali, tessere annonarie?
Sicuramente l'interessato fara presto marcia indietro - era una provocazione, sono stato male interpretato dalla stampa, ecc, - conosciamo lo stile. Ma resta inquietante vedere come la promozione del vino sia anche in mano a persone con una idea del mercato annichilente!
Invece di promuovere, innovare, proporre per fare mercato, qui si pensa solo a difendersi dal libero mercato. Ovvio che quando una cosa non si conosce, si evita (con buona pace del mondo intero che seppellirà queste "idee" con una valanga di risate!

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